Isola di Filicudi 

Filicudi

Anticamente era chiamata Phoenicusa, nome derivante dalla ricca vegetazione di felci ancora presenti sull'isola. Filicudi ha la forma leggermente ovale e allungata a sud-est da un'appendice, il promontorio di Capo Graziano,
collegata alla parte principale dell'isola da una lingua di terra. Sempre di origine vulcanica, l'isola presenta degli edifici vulcanici: il Torrione, la Montagnola e la Fossa delle Felci che è la vetta più alta e porta lo stesso nome di quella dell'isola di Salina. I centri abitati dell'isola si trovano a Filicudi Porto, piuttosto animato nel periodo estivo dove si concentrano
buona parte dei servizi e delle attività dell'isola; Pecorini a Mare, sulla costa e Val di Chiesa all'interno.

Di notevole importanza archeologica è il promontorio di Capo Graziano, dove è stato ritrovato un villaggio preistorico, composto da una quindicina di capanne ovali risalenti al XVI secolo a.C. Facendo il giro dell'isola in barca, notiamo la presenza di meravigliose grotte marine, la più ampia e forse la più famosa dell'Arcipelago è quella del Bue Marino, così chiamata dai pescatori, perchè quì, forse, trovava rifugio la foca monaca;

il nome della grotta è dovuto al rumore del mare che risuonando nell'ampia cavità della grotta sembra emettere un muggito; poco lontano si trova la " Canna " è uno scoglio alto 85 mt, circondato dalle acque cristalline, vero paradiso per i subacquei per la quantità e varietà di pesci che si trovano, per la pesca delle spugne e delle aragoste.